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Soluzioni Poetiche

In questo tempo folle un libro assolutamente non folle e con gli attributi di una poesia istintiva quasi fanciullesca per la sua semplicità che sa il fatto suo nel colpire li dove c’è dolore e apportare sollievo almeno in parte con vicissitudini che il Poeta stesso vive ogni giorno.

Lo puoi trovare immediatamente da oggi 18/gennaio/duemila e ventidue nello store di Amazon in una duplice veste.

Silloge scritta interamente da Paolo Pezzotti e impaginata con l’aiuto prezioso di MANOSCRITTIEBOOK servizio editoriale.

Ebook e cartaceo in brossura

Paolo Pezzotti

Classificazione: 5 su 5.

Fiaba bre-Ve

Novara, 31/05/2022

Mi ritrovai un giorno in una selva oscura e che poi

per altro oramai

la diritta via era smarrita

eh no!

Non sono Dante Alighieri ma il mio nome o almeno tutti mi chiamano PoL,ma il mio No-Me è Paolo Pezzotti,da Novara,segno dell’Ariete con l’ascendente nel Sagittario. Due segni di fuoco che amplificano la Selva Oscura in cui anni fa sono finito

ma perchè questo romanzo sembra una biografia-perchè lo è-ma non è un romanzo-ahh!capisco è un’opera teatrale-no un’epopea di un gladiatore

noooooooooooooooooooooooooooooooo!

E’ solo una storia breve.

Andando avanti; biografia, scienza dello studio, applicazione del senso civico, dimensione di autocontrollo. Sono tutte cose che in questo testo voglio con te affrontare.

Col termine biografia vado a identificare il passato nel modo più affidabile possibile creando una interconnessione di parole su un susseguirsi di un’asse temporale ben precisa.

Supponiamo che in quel tempo si vuole raccogliere, aggiungere e far luce su quello che è la vita precorsa fin qui dall’artista me medesimo.

Ecco bene se sei arrivato fin qui, ti dirò da subito che questo testo è di mia creazione, Paolo Pezzotti, come lo sono i tre testi silloge usciti tra il 2018 e il 2022.

Libero di Poetare Aletti editore

Canti di vita 1984-2020 sotto Robin Edizioni

Soluzioni Poetiche in kdp self-publishing di Amazon

…..ebbene si sono uno scrittore di poesia.

Attendo quel che è

crescente e dilagante fervore

per un divenire di speranza

e poi

senza la consapevolezza di questa

ultraveloce vita

tutto questo

avrebbe il peso di una matita

Novara mia splendi sempre

luogo in cui da ragazzino

vivevo le stagioni con colori meravigliosi

ancor oggi a volte mi capita

qua e la quel colore risalta fuori

ma è un ricordo

di bambino

un volto di ragazzino

un me vivace

capace di amare a piene mani la sua Vita

sua vita?-ma a me han detto che non si dice che la vita è tua piuttosto che è un dono che ci siamo fatti scegliendo il posto in cui affacciarci a vivere-ma da dove?-eh! dal cosmo etereo delle anime-quindi vuoi dire che si sceglie dove si è e il proprio destino?ma……….sei sicura?-mmmmmpppppptttrrrrrr purtroppo no, pero’ sono sicura che abbiamo avuto tutti altre vite e che queste forze primordiali chiamate Anime oltrepassino il tempo e la luce e vogliano farCi imparare a vivere prima su questo Pianeta chiamato per me stupendamente Terra in cui il fine ultimo non deve essere il discontrollo degli impulsi di potere o i bipolari zaristi nemici di una parte di umani

Capitano!!

TEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEERRRRRRRA!

Salpiamo gente giù dalle nostre paure, riassettiamo noi stessi se non ci piace qualcosa, tutto è solitudine,gioia,malinconia,tristezza,amore,angoscia,paura,sospetto ma nel petto deve nascere una piramide di affetto verso Te StessO/A.

Paolo Pezzotti

Voci dell’Est

Traballante incognita

se delle voci dell’Est

le abbiamo appena appena ascoltate

il colore rosso come il sangue

trapela sulla nostra ignoranza.

Ridondante lo strider

di denti mancanti

e il mangiare non basta per tutti.

Il dolore lo vendono a otri di vino

e in altri paesi, è un rene!

il giusto prezzo.

Come il debito estero con la sorella Africa

mai saldato per troppa arroganza, forse.

Aggrappati all’Amore

POL ART STUDIO

Di questa Pseudo-Guerra che a mio avviso e lo dico chiaramente io non sono nessuno per poter alzare la voce o usare i toni forti dei politicanti sicuri di ogni presa di posizione anti democratica e buggerante nei confronti del popolo italiano.

Personalmente sono stanco di questi sotterfugi che dopo due anni di chiusura semi totale aggravata per un reato che nessuno ha qui siffatto o commesso mi si dice ora c’è la guerra in Ucraina per via di Putin….bla bla bla bla bla bla a me sai cosa interessa?

Come sarà il mio futuro senza una base solida che in un paese avanzato come il nostro che progetta super stazioni spaziali in ceramica ricoperta d’oro ma non sa fornirmi assistenza o aiuto per un concreto lavoro ….come come come come come!!!!!!!!

Posso io fidarmi dello Stato italiano?

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Aggrappati all’Amore

Di questa Pseudo-Guerra che a mio avviso e lo dico chiaramente io non sono nessuno per poter alzare la voce o usare i toni forti dei politicanti sicuri di ogni presa di posizione anti democratica e buggerante nei confronti del popolo italiano.

Personalmente sono stanco di questi sotterfugi che dopo due anni di chiusura semi totale aggravata per un reato che nessuno ha qui siffatto o commesso mi si dice ora c’è la guerra in Ucraina per via di Putin….bla bla bla bla bla bla a me sai cosa interessa?

Come sarà il mio futuro senza una base solida che in un paese avanzato come il nostro che progetta super stazioni spaziali in ceramica ricoperta d’oro ma non sa fornirmi assistenza o aiuto per un concreto lavoro ….come come come come come!!!!!!!!

Posso io fidarmi dello Stato italiano?

Morte stanca

che fai preda degli umidi pensieri

che balenano nella notte

negli incubi più

reconditi dell’insoddisfazione e del degrado emozionale

prego!

Affinchè tu possa

scegliere di essere una morte giusta

anche se la tua giustizia è da millenni

un percorso la cui strada è la vita

che ben poco a che fare con la Giustizia stessa

oltremodo vanto di non temerti

eppure ogniqualvolta ti penso

mi si gelano le vene

“Scrivono di me”

Recensendo “ Libero di poetare” scrivevo di Paolo Pezzotti : “Quando ho conosciuto Paolo Pezzotti , poco più che trentenne, novarese, mi ha colpito la  trasparenza del suo sguardo , la sua voglia di raccontarsi senza un leitmotiv, come certa musica contemporanea che non capisci ma  che  ti  muove  dentro.

Il  suo  primo  libro  di “ componimenti”, trentuno come in un excursus  ideale  lungo un mese di vita, “ Libero di poetare”, denota la sua voglia di libertà (evidentissima anche nei suoi dipinti), di affrancarsi  dal  piattume  del  quotidiano  ma  non  dai  ricordi. 

Scrive nella poesia numero 25 ..” ma il ricordo tiene accesa la speranza, fa compagnia alla mia anima che è spenta come una sigaretta  accesa  fumata  e  spenta”. Ma c’è la “ gioia di un altro giorno e inizio ( poesia ventitrè ) la giornata fischiettando, la vita ritrovata “.

Trentun poesie dal contenuto fluttuante, senza punteggiatura né rima  ma  dense  e  sonore  com’è  il  suo  bisogno  di  gridare  al mondo il  suo diritto  al sogno , in un mondo concreto e materialista.

Paolo percorre la sua vita in sella alla sua bicicletta perché il contatto con la terra sia costante, perché l’aria di pianura, gli odori e i colori del mondo, della bassa e delle risaie,  lo raggiungano ma non lo sovrastino : “ scroscio delle foglie che le ruote della bicicletta scansano…è un’arte la pedalata, premeditata , di tutte le situazioni , di rigore. E’ il rossore..”.

E i pennelli e il suo poetare accorato e sognante sono la sua dimensione vitale. Diamo il benvenuto a questa opera prima timida ma proterva di Paolo Pezzotti, da gustare a gocce come un buon Cabernet d’annata.”

Cosa potrei aggiungere per accompagnare questa antologia , “ Canti di vita 1984- “2020” che compare in questi giorni per i tipi Robin Edizioni ?

 Che un po’ Paolo mi ricorda Gordon Comstock , l’antieroe poeta che George Orwell ha posto al centro di “ Fiorirà l’aspidistra”. 

Antiborghese ma minacciato dalla logica dei quattrini , dà forma a sentimenti disparati e disperati , a progetti rimasti chiusi in cassetti utopisticamente cigolanti.

La poesia come una reazione a un too much , così la pittura di Paolo Pezzotti : un bisogno individuale di sapere che ci sei , che è vita quella che vivi anche se un po’ sgangheratamente , tanto il cielo la sopra è sempre più blu, come i suoi grandi occhi limpidi.

                                                                                                                        Monica Lucchini

Dopo “Libero di poetare” e altre poesie sparse in svariate raccolte, è con grande piacere che mi imbatto in questo nuovo oggetto pregiato dell’amico Paolo.

In ognuno dei brevi ma intensi componimenti di questo libro (81 in tutto), ci vedo uno specchio che riflette una porzione di umanità in sosta. Tra l’alternarsi armonico delle stagioni e del tempo e una maggiore consapevolezza, talvolta amara, di fronte alla vita e a tutto ciò che essa riserva. 

Paolo rispolvera nelle sue poesie i temi a lui più cari: l’amore, la passione, la speranza. E lo fa con un tocco di spiritualità in più, che travalica spesso i confini del materiale e del concreto.

Le poesie che Paolo ha scritto in questo libro sono schegge lanciate nel mare, che se da una parte rischiano di disperdersi tra le correnti, accentuando quell’angoscia dettata dalla staticità dinanzi ai bivi della vita, dall’altra cercano disperatamente quell’unione cosmica dell’essere umano con il mondo circostante. Questa immagine è racchiusa, forse più che in altre, in “Riflessione (prima parte)”, che recita: 

Sono essenzialmente

parte di una vita

che non comprendo pienamente      

“Canti di vita 1984-2020” ti colpisce come un pugno sullo stomaco. Ma che piaccia o no, ti mette di fronte allo specchio, in un soliloquio esistenziale che schiarisce la nebbia del tuo mondo sommerso di passioni e deliri. 

Nicolò Rondinelli