Superare la Negatività

testo a cura di paolo pezzotti

copyright 2021 paolo pezzotti

stampa indipendente publishing

a paolo pezzotti sono riservati tutti i diritti di sfruttamento e la proprietà esclusiva del testo

mail:gibril2x1@gmail.com

https://paolopezzottiart84.com

http://www.meloarte.net

per giungere alla conoscenza

lo slancio

deve partire da te

alla mia famiglia, a padre ennio e alla fraternità domenicana di agognate

superare le negatività

ormai stanco

di esser preda del mio

demone interiore

sempre mai tralasciando

gli studi fatti sui temi

che qui vengono trattati

e la regina

poesia

lo scrittore di questo testo

si finge attore di se stesso

impersonificando come vuole il regista

che qui si dice essere

immaginario

il ruolo di sé stesso

lo scrittore.

c’è poi da dire

assai una cosa importante

che il tempo di pandemia

che qui si vive

non si vedeva da parecchio

da molto parecchio.

e come frazione temporale

una situazione così terribile

erano quasi cento anni

che non appariva.

non che si voglia soggiogare

il lettore o la lettrice ma

si vuole proprio “rassicurare” sul fatto

che tutto questo umile poema

si ricollega,

in modo simbolico al concetto del demone interiore

che è qui in forma di metafora puramente simbolica.

quindi, dal marzo duemilaeventi, la pandemia

genera molti morti

su tutto il pianeta.

detto questo delle cose

davvero bizzarre e allo stesso tempo terribili

sono accadute per davvero

allo scrittore di questo testo

in quanto esser preda di un

demone interiore

che potrei definire meglio come

il mio lato oscuro;

porgo qui riflessioni

senza entrare nello specifico dei fatti.

e allora

ecco il titolo di questo breve poem

riflessioni sul demone interiore

e non solo”

in molte occasioni e

in svariati scrittori

addetti ai lavori,

sul tema dello spirito in quanto anima

che poi siamo noi.

il nostro corpo è la parte

visibile della nostra anima.

non sto qui a dire quali e quante

tipi di anima ci sono

mi soffermo però sul pensare

la deliziosa relazione a cui

troppo poco spesso

­non ci si fa caso­

che il piacersi

combacia con un perscorso di

conoscenza e quindi presa di consapevolezza

dei tanti strati che la nostra anima contiene,

da qui a dire non volendo offendere nessuno

per scelte o insegnamento ricevuto religioso

che una parola indiana racchiude in sé

buona parte di quello che lo scrittore di questo testo sta qui

scrivendo in queste righe che è (karma).

di famiglia a estrazione cristiana,

quale sono mi sono comunque

con interesse avvicinato

al (daimoku) preghiera sacra buddista

praticandola tutti i giorni più volte al giorno.

questa parentesi sulla filosofia del sacro budda

del nichiren daishonin,

vuole essere un rimando

ad un ampliare gli orizzonti

di crescita spirituale

fermo restando che mi sento cristiano e lo scrivo

a bassa voce

per non nuocere

al mio pensiero di abbracciare idealmente

tutte le religioni.

pregare è una situazione

molto intima che richiede

uno stato di intrinseca

serietà regale

in quanto

per recitare l’ave maria nonchè il daimoku

occorre essere sacri

nel nostro qui-e-ora,

la recitazione sacra e la cadenza

ripetuta

aiuta l’anima a giungere

ad una naturale pace creando

sensazioni di quiete interiore.

vi è poi il meditare

la pratica più efficace

nella nostra epoca a mio parere

è la mindfullness

assai efficace e che

non richiede sforzi

di posizioni particolari

ma solo saper ascoltare

il fluire dei propri pensieri

in modo naturale

senza cercare nessuna forzatura,

l’ideale è farlo in un luogo in cui

c’è una poca luce quasi da

ricreare la penombra

sedersi in modo comodo

chiudere gli occhi in modo morbido

e ascoltare i pensieri:

e’ poi possibile spesso

si vedano immagini anche disturbanti

ma non ci si deve spaventare,

sono parte della nostra memoria

e sono delle elaborazioni

della mente che

mente.

in questo stato di confusione

apparente

tutto quello che bisogna fare

e’ tener presente chi siamo

ossia l’immagine attuale

che abbiamo di noi

e avremo così modo di tenere

un’ancora che ci salva

se nella meditazione che si protrae

imbattendoci in immagini parole o situazioni

che possono apparire poco piacevoli,

dobbiamo ricordarci che

in ogni momento

possiamo uscire da questo stato

semplicemente aprendo gli occhi.

una buona riuscita nella pratica meditativa si ottiene

per tempi molto ristretti

all’inizio come dieci minuti per poi

a seconda di come ci sentiamo

arrivare alla buona ora piena

tempo sufficiente di ricalibrazione

delle cariche energetiche dell’anima.

sto tentando di spiegare che lo scrittore di questo testo

per molti anni è stato preda delle sue pulsioni e

le ultime considerazioni

sulla meditazione e la tranquillità

del proprio pensare ed agire

e’ stato e sarà uno studio continuo perché

come obiettivo

nella vita

cerco di trovare

stabilità emotiva;

e quello che simbolicamente

ho chiamato

demone interiore

è anche una porta

della “via del monaco guerriero” di cui

la propria “lotta” è con i suoi

sentimenti più bassi e pulsioni che

solo percorrendo la vita

per come ci si presenta

senza lamentele o forzature

si può aver modo di

discostarsi dal “ demone”

e avvicinarsi alla pace del monaco.

di qui molte sono le scuole che

si prendono cura dello studio

del monaco guerriero e della monaca guerriera.

prendo qui spunto da

un noto scrittore di alchimia trasformativa

salvatore brizzi; che riporta

in uno dei suoi utilissimi testi

il fatto interessante che

solo pronunciando con intensa sacralità

“draco daatson”

può in quelle anime ricettive che

cercano il risveglio rispetto al pianeta

in cui viviamo e ci troviamo che è la terra,

che è anche detto pianeta di crescita spirituale;

in cui il vero scopo della nostra permanenza

qui deve tendere a questo unico scopo.

il nome scritto in precedenza citato da

brizzi è noto come

il più antico dei monaci guerrieri;

si dice che sia ancora vivente e che

intraprese la “via”

avendo a sé la

setta dei senza sonno”

uomini scelti personalmente da lui

a cui faceva affrontare prove

molto impervie e aspre

il cui risultato si dice

facesse loro resistere il proprio corpo

dall’attacco di frecce scoccate da archi da guerra.

tutto questo poi

è solo un breve accenno che

lo scrittore di questo testo

vuole umilmente riportare

per dare uno spunto sullo studio

che realmente esiste

sulla figura del monaco guerriero e il suo corrispettivo femminile.

–tutto è fermo–

–tutto si trasforma–

–tutto cambia–

un pensiero negativo

non è detto sia anche un male,

ricordarsi di essere parte

di un pianeta che

è comprensivo se

siamo capaci di comprenderlo

e quindi rispettarlo

che interagisce e fa interagire

noi umani ed essere tutti

tramite pensieri e memoria

e che nel genere umano

sono tramandate

in forma scritta che orale….

insomma viviamo un tempo di

prova reale

frutto forse di tempi passati

presi troppo alla leggera

il rendersi conto della gravità

di questo infausto periodo

non deve indebolirci anzi

dev’essere lo spunto

per una maggior condivisione

con le nostre famiglie

e aumentare la consapevolezza

di noi stessi prendendoci cura

l’uno dell’altra.

umani che aiutano altri umani

condividere l’umanità per un futuro

vivibile e sostenibile per tutti.

prosegue così…

di ritorno

nel poco dopo duemila

attraverso un abuso insensato

la mia mente ha deragliato

credevo in modo definitivo

e invece meraviglia della vita

una seconda opportunità me l’ha donata

e ora

rimesso insieme il puzzle

della ragione

della mia barca ho ripreso il timone

in questo duemila ventuno

covid 19 o meglio sarscov2…

senza la passione

non c’è soluzione

credo che ad un certo punto si debba esser capaci di discernere, se pur coi limiti che qualcuno si ritrova in cui dobbiamo tendere al bene e pregare intensamente quando ci si sente soli e abbandonati,in ebraico in musulmano in arabo in egiziano in dialetto africano in italiano in dialetto napoletano che comunque se la si giri la questione e il problema è sentito forte molto forte e troppo contaminato oramai per tonare indietro e quindi credo che pregare sia veramente la cosa più importante per risollevare il nostro spirito ed elevazione verso l’uno verso lui lei chiunque per il proprio benessere.

come??

direte voi…

benissimo, e quindi?

attività fisica quotidiana

-pregare anche più volte al giorno

stimolare l’intelletto a sera con esercizi per la mente che siano a noi dei rilassanti

-vedi: campane tibetane, hangdrum,il bastone della pioggia, 432hz…etcz

folle caffè

reale più folle

chi è il folle

del colle

nativo dal foglio

squarciato da un velo

di primissima quiete

ma tempesta dura e bruta

assai difficile la caduta

cado

mi rialzo

ecco

sono scalzo

otto e trentatré

è l’ora del caffè

paolo pezzotti

braccato dal tuo cuore

bianco colore

candido sapore

di tutta un’emozione

di averti tutte le mie ore

che ancora non conosco di avere,

saperti tra le braccia

braccato/cacciato dal tuo cuore

di anima selvaggia

paolo pezzotti

il nostro nido d’amore

e

anche se da qui

le stelle non si vedono

io so che esiste

un altro tempo

per guardarle con te

un tempo in cui indecifrabile

il nostro bacio sarà

lungo come il solstizio d’estate

e non avrà luogo sulla terra

ma nel nido che avremo costruito

del nostro sacro amore

paolo pezzotti

ti amo

voglio inseguire le rane nei fossi

voglio cadere tra le spighe di grano

nelle estati più calde

e tenendone una tra le labbra

voglio dirti ti amo

paolo pezzotti

aulica quiete

di un’aulica quiete

la mano sostiene

la penna d’oro

di magica intenzione

bramando devozione.

non per gioco o per

finzione

io ti cerco per vera passione.

arrivo al dunque

spalanco la porta

ma nella stanza

non v’è nessuno che mi guarda

per la paura di rimanere troppo solo

scappo prendo il volo

nei mei sogni

un attimo

uno scatto

apro gli occhi

son nel letto

e mi rialzo

paolo pezzotti

rispetto ritrovato sul selciato

infuria la tempesta

di altro guardare

è ciò che ho in testa.

un aulico candore accende

un bagliore

è la luce delle menti

che non non si mentono più.

rispetto ritrovato

per un selciato

a cui il cuore da sempre

è legato

paolo pezzotti

e tengo fede al patto

e tengo fede al patto

stipulato con me stesso

di rendere a pieno frutto

tutto ciò che l’arte mi concede.

un impegno mio sopra i venti

e che urla tra le montagne dell’ego

si fa spazio tra la folla ignara

di tanto ardore

ma che nel cuore cova speranza

per un futuro migliore

Paolo Pezzotti

Pubblicato da polart84

Scrittore di poesia nonchè autore di opere d'arte ad acrilico e olio su tele e pannelli in legno in figurativo astratto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: